Ricevere una lettera di licenziamento è uno shock. Proprio come nei “primi soccorsi”, servono gesti semplici e tempestivi — meglio se affiancati da un avvocato del lavoro – che ti guidino tra scadenze, documenti e scelte strategiche per evitare di fare errori o incorrere in decadenze.
1) VERIFICA FORMA E CONTENUTO DELLA LETTERA DI LICENZIAMENTO E RACCOGLI LE PROVE A TUO FAVORE
Conserva la lettera di licenziamento: senza forma scritta il recesso è inefficace.
Se i motivi alla base del licenziamento non sono indicati, puoi chiederli entro 15 giorni; il datore deve rispondere entro 7.
Con l’aiuto di un legale, puoi verificare forma e contenuto della lettera di licenziamento, valutando le motivazioni ed il rispetto della legge e del CCNL applicato, così da individuare vizi formali e sostanziali.
Salva buste paga, e-mail, chat, turni: qualora il licenziamento fosse illegittimo saranno utili per costruire la tua difesa e per fornire le giuste prove anche in caso di ricorso al Giudice del lavoro .
Se è un licenziamento disciplinare (licenziamento per giusta causa o licenziamento per giustificato motivo soggettivo), verifica il rispetto dell’art. 7 Statuto: hai ricevuto una lettera di contestazione scritta? Ti sono stati concessi almeno 5 giorni per le difese (ricorda che spesso i CCNL spesso prevedono termini più ampi)?
2) IMPUGNA IL LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO NEL RISPETTO DEI TERMINI DI DECADENZA
Se hai ricevuto una lettera di licenziamento (per giusta causa, per giustificato motivo oggettivo, per giustificato motivo soggettivo) che ritieni illegittimo ricorda che hai
- 60 giorni per l’impugnazione stragiudiziale (da inviarsi a mezzo PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno) che decorrono dalla data di ricezione della lettera;
- 180 giorni per per depositare il ricorso o attivare conciliazione/arbitrato che decorrono dalla data di ricezione della lettera di impugnazione da parte del datore di lavoro.
Decorsi tali termini senza che tu abbia – tramite il tuo avvocato del lavoro – impugnato il licenziamento, non potrai più far valere i tuoi diritti (chiaramente solo in relazione al licenziamento permangono invece quelli relativi a differenze retributive, danni, ect).
3) SCEGLI LA TUA STRATEGIA DIFENSIVA
Qui entra davvero in gioco l’esperienza del legale. La tutela dipende da:
- data di assunzione (art. 18 O tutele crescenti);
- tipo di vizio (discriminatorio, formale, insussistenza del fatto, procedurale);
- dimensioni aziendali;
- prove disponibili.
4) ATTIVA SUBITO LE TUTELE ECONOMICHE E VERIFICA LE SPETTANZE
Se hai i requisiti procedi tempestivamente alla presentazione della domanda di NASpI (https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.schede-servizi.50593.naspi-indennit-mensile-di-disoccupazione.html ): la domanda telematica DEVE OBBLIGATORIAMENTE ESSERE PRESENTATA entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro (prima presenti, prima decorre).
Controlla gli ultimi cedolini paga.
Ricorda: con il cedolino relativo al mese di cessazione del rapporto di lavoro dovranno venirti liquidate oltre alla retribuzione relativa a quel mese anche ferie/ROL maturati, 13ª/14ª, premi/MBO, straordinari, buoni pasto, indennità sostitutiva del preavviso.
Il TFR, invece, se in azienda, ti verrà erogato con il cedolino successivo a quello del mese di cessazione del rapporto di lavoro.
Qualora, il TFR fosse accantonato in un fondo di previdenza complementare dovrai rivolgerti al fondo per richiedere il pagamento secondo le prassi adottate dal fondo.
CONCLUSIONI
Hai ricevuto una lettera di licenziamento? Ecco cosa fare o non fare:
- Non firmare rinunce o transazioni senza averle fatte esaminare da un avvocato.
- Impugna il licenziamento con una lettera scritta entro 60 giorni che invierai al tuo datore di lavoro a mezzo PEC o a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno; fai in modo che abbia con oggetto chiaro e riferimenti essenziali;
- se hai dubbi e vuoi essere assistito anche nelle fase iniziali, rivolgiti ad un avvocato del lavoro ed al primo incontro porta con te: contratto/lettera di assunzione, CCNL, buste paga , e-mail, contestazioni, ordini di servizio.
- se ne hai diritto, fai domanda per la NASpI.
Sei stato licenziato?
Proteggi subito i tuoi diritti. Prenota una consulenza con un avvocato del lavoro dello Studio Legale Brambilla: di assistere nella fase di impugnazione stragiudiziale, nel definire la tua strategia difensiva e verificheremo correttezza di TFR/spettanze, grazie ai nostri consulenti del lavoro.










